Premio “Emilio Salgari” di Letteratura AvventurosaX Edizione2024
SALA ROSSA DELLA PROVINCIA DI VERONA Lunedì 22 aprile 2024 ORE 11.00
Presentazione alle Autorità, alla Stampa e al pubblico dei VINCITORI finalisti della X Edizione del Premio “Emilio Salgari” di Letteratura Avventurosa, organizzata e promossa dall’Associazione “Ilcorsaronero” di Verona, dal Comune di Negrar di Valpolicella (VR) e dall’Università del Tempo Libero di Negrar (UTL) in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Negrar di Valpolicella, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona, Valpolicella Veneto Banca, altri enti pubblici e privati, con il patrocinio del Comune di Negrar di Valpolicella e con il sostegno di varie associazioni culturali nazionali. Sono previsti i saluti e gli interventi delle Autorità presenti, nonché del Direttore della rivista “Ilcorsaronero” Claudio Gallo e degli autori.
Le opere e i nomi dei tre autori finalisti saranno comunicati nel corso della conferenza stampa a cui interverranno gli autori stessi per rispondere alle domande della stampa e presentare le loro opere.
PREMIO “EMILIO SALGARI” DI LETTERATURA AVVENTUROSA Rassegna “L’avventura oltre l’avventura” Claudia Mizzotti dialoga con Pino Cacucci, autore di L’ebano errante. Vita, imprese e amori di un soldato di ventura e del suo giovane amico Miguel de Cervantes (Mondadori, 2022) e Dieguito e il Centauro del Nord (Mondadori, 2024).
Venerdì 19 aprile 2024 alle ore 18:30 presso la Sala Consiliare del Municipio di Negrar (ingresso da Piazzetta San Martino fronte nuovo ingresso Sacro Cuore). In chiusura firma libri e brindisi con l’Autore.
Pino Caccucci, L’ebano errante. Vita, imprese e amori di un soldato di ventura e del suo giovane amico Miguel de Cervantes, Mondadori, 2022. 936 pagine, 20€ (sito delle editore)
Isola d’Elba, 1544; i corsari turchi sbarcano nottetempo su una spiaggia, feriscono il giovane pescatore Lucero e rapiscono sua sorella Angiolina. Lucero, guidato da un indomabile sentimento di vendetta, si trasforma in un duellante imbattibile e in un soldato di ventura. Angiolina, ora chiamata Aisha, diventa la Favorita del Signore di Algeri. Lucero si muove come se la sua vita fosse una continua frontiera. Incrocia il poco più che ventenne Miguel de Cervantes Saavedra. Forti del comune amore per i romanzi cavallereschi, avviano un’amicizia suggellata dalla partecipazione alla battaglia di Lepanto. Intanto Angiolina è viva ad Algeri. Il finale è ancora tutto da scrivere.
Pino Cacucci, Dieguito e il Centauro del Nord, Mondadori, 2024. 192 pagine, 18.50€ (sito dell'editore).
Siamo nel 1983, a Chihuahua. Adelita ascolta i racconti del nonno materno, il suo abuelo. Parral, 1916. Pancho Villa è ferito, nascosto in una grotta nel deserto. L’abuelo, che allora è ancora il piccolo Dieguito, gli porta regolarmente il necessario per vivere, a rischio di essere catturato. Dieguito sa di avere una missione importantissima da compiere: assicurare a Villa, che i suoi uomini cercano di far credere morto, una nuova esistenza. Adelita è cresciuta ed è diventata una voce amata, nella tradizione di cantanti memorabili come Chavela Vargas: quasi distillasse in sé le parole di Dieguito e la memoria del Messico rivoluzionario.
Pino Cacucci (Alessandria, 1955) ha tracciato con la sua opera un percorso che ha toccato il libro di viaggio, il giallo, il romanzo storico e civile, il teatro, il fumetto. Fra i suoi titoli più celebri: Outland rock (Transeuropa, 1988, poi Mondadori, 1991, infine Feltrinelli, 2007), Puerto Escondido (Interno Giallo, 1990, poi Mondadori), da cui Gabriele Salvatores ha tratto il film omonimo, San Isidro Futból (Granata Press, 1991, poi Feltrinelli, 1996), da cui Alessandro Cappelletti ha tratto il film ¡Viva San Isidro! (1995), Demasiado corazón (Feltrinelli, 1999, premio Giorgio Scerbanenco del Noir in Festival di Courmayeur), Le balene lo sanno. Viaggio nella California messicana (Feltrinelli, 2009, premio Emilio Salgari), ¡Viva la vida! (Feltrinelli, 2010), L’Elbano errante (Mondadori, 2022, premio Alessandro Manzoni per il romanzo storico) e Dieguito e il Centauro del Nord (Mondadori, 2024). Ha tradotto in Italia numerosi autori spagnoli e latinoamericani: tra questi, Claudia Piñeiro, Enrique Vila-Matas, Ricardo Piglia, David Trueba, Gabriel Trujillo Muñoz, Manuel Rivas, Carmen Boullosa, Maruja Torres, Carlos Franz, Francisco Coloane, Paco Ignacio Taibo II. Molti suoi romanzi sono stati e continuano a essere tradotti all’estero.
PREMIO “EMILIO SALGARI” DI LETTERATURA AVVENTUROSA Rassegna “L’avventura oltre l’avventura” Mauro Marchesi dialoga con Paolo Bacilieri, autore di Venere Privata(Oblomov, 2023) e di Piero Manzoni – BACGLSP (Basta A Ciascun Giorno La Sua Pena) (Coconino Press, 2023)
Martedì 19 marzo alle ore 18 presso la cantina Nepos Villae (Via Rita Rosani, 1 – 37024 Negrar di Valpolicella)
Segue firma-copie.
Paolo Bacilieri, Venere privata. la prima indagine di Duca Lamberti, Oblomov 2023. 16 pagine, 20€ (sito dell'editore)
Venere Privata. Periferia di Milano. Alberta, una giovane commessa, viene trovata morta. Duca Lamberti, un ex medico radiato dall’Ordine per aver aiutato un’anziana paziente a morire, dopo tre anni trascorsi in carcere ha bisogno di lavorare. Accetta così di prendersi cura del figlio alcolizzato di un ricco imprenditore, Pietro Auseri, e di aiutarlo a disintossicarsi. Le due vicende si intrecciano quando Lamberti scopre che il giovane si è dato all’alcol poiché si ritiene colpevole della morte della ragazza ed entra nell’indagine condotta dal commissario Carrua. Paolo Bacilieri segue gli attori di questo dramma senza melò, svelando a poco a poco, attraverso la scomposizione della tavola, l’alternanza del punto di vista, lo zoom o il campo lungo, le piccole storie avvolte nella nebbia della Milano criminale, complice un erotismo che accarezza indistintamente corpi e architetture. Sono giovani donne che si prostituiscono per bisogno o curiosità, squallidi commerci di pornografia, omicidi, sui quali si ritrova a indagare Duca Lamberti con la complicità di Livia, la giovane donna che si offre come esca per la cattura dell’assassino di Alberta.
Paolo Bacilieri, Piero Manzoni – BACGLSP (Basta A Ciascun Giorno La Sua Pena), Coconino Press, 2023. 208 pagine, 24€ (sito dell'editore)
Piero Manzoni. Una biografia a fumetti di Piero Manzoni, l’artista geniale e irriverente che attraversò come un lampo la scena italiana e internazionale del Dopoguerra, illuminandola con la sua vitalità e le sue provocazioni. Dopo Fun, More Fun, Era Brera e Ettore e Fernanda, un altro capitolo del “grande romanzo di Milano” che Bacilieri porta avanti da tempo raccontando la città e le sue contraddizioni, le sue storie e le sue architetture, i personaggi che l’hanno animata e resa unica. Il nuovo graphic novel di uno dei più amati e premiati fumettisti italiani, vincitore di numerosi riconoscimenti, tra i quali il Gran Guinigi di Lucca Comics e il Micheluzzi di Napoli Comicon. Piero Manzoni: sì, quello della Merda d’artista venduta in scatolette. Quello che firmava uova sode, invitando poi il pubblico a mangiarle. Una geniale meteora che a partire da Milano attraversò la scena dell’arte italiana del Dopoguerra, per spegnersi troppo presto, a nemmeno trent’anni, nel 1963. Nato da una famiglia di nobili origini, studente di Legge non troppo convinto, si dedicò anima e corpo a un’arte “totale” che non distingue tra opera e vita, utilizzando ogni tipo di oggetti e ironizzando sulle convenzioni e sull’accademia. Conobbe e frequentò Lucio Fontana, anticipò l’Arte Povera, quella concettuale e altri movimenti di rottura, fondò gruppi e firmò manifesti d’avanguardia, fu criticato e poco compreso da noi ma molto amato all’estero: espose a Düsseldorf, Copenaghen, Amsterdam. Teatro dell’umana avventura di Manzoni è però, innanzitutto, la Milano della ricostruzione postbellica e del boom economico: la città degli anni Cinquanta e Sessanta piena di vitalità e contraddizioni, provinciale e già cosmopolita, dove coesistevano l’antico e il moderno, gli orti e i primi grattacieli, la ricchezza, la povertà e il crimine, la cultura e l’ignoranza, l’alto e il basso. La città del lavoro culturale e delle prostitute in strada, dei commendatori e delle segretarie raccontata da Luciano Bianciardi. La città del Bar Jamaica, cuore di Brera, dove artisti, scrittori, poeti, fotografi si ritrovavano a giocare a carte, sempre disposti a tirar mattina. Nel ricostruire la parabola di Piero Manzoni, con le sue tavole in bianco e nero ricchissime di dettagli, Bacilieri ci regala il ritratto appassionato di anni febbrili e creativi. Di un luogo e un tempo dove sognare era lecito e dove i sogni, a volte, addirittura si realizzavano.
Paolo Bacilieri (Verona, 1965) è uno dei più importanti fumettisti italiani contemporanei, tradotto in tutto il mondo. Disegna e racconta dagli anni ’80, da quando, appena 17enne e diplomato all’Accademia delle Belle Arti di Bologna, fa il suo apprendistato sotto la guida di Milo Manara. Le storie di Zeno Porno, il suo personaggio più noto, gli sono valse nel 2006 il Premio Gran Guinigi come migliore autore unico al Lucca Comics & Games. Dal 1999 collabora con la Sergio Bonelli Editore (Napoleone, Jan Dix, Dylan Dog). Nel 2012 firma Sweet Salgari (Coconino Press), una biografia a fumetti di Emilio Salgari, frutto di oltre 10 anni di studi e letture, vincitrice di molti premi. Tra il 2014 e il 2019 escono Fun (Premio Eisner Award 2018 per l’edizione americana), More Fun, che rivisitano la genesi e il mito del cruciverba e Ettore e Fernanda (Coconino Press). Nessuna penna è più sensibile nel raccontare il paesaggio urbano, in particolare, quello milanese: lo si vede in Tramezzino (Canicola 2018), una storia d’amore tra due giovani all’ombra della Torre Velasca, vincitrice del Premio Micheluzzi per il Miglior Disegno 2019. L’ultima sua opera è Bob84, su sceneggiatura di Vincenzo Filosa. Collabora regolarmente con “Linus”, “Domus”, “Abitare” e molte altre riviste.
PREMIO “EMILIO SALGARI” DI LETTERATURA AVVENTUROSA Rassegna “L’avventura oltre l’avventura” Francesco Testi dialoga con Gianfranco Manfredi, già vincitore del Premio Emilio Salgari nel 2018 e autore di Hollywood o morte (Cut-Up, 2022)
Venerdì 23 febbraio alle ore 18 presso l'Auditorium di Negrar (Via Cavalieri di Vittorio Veneto, 2 - 37024 Negrar di Valpolicella)
Segue firma-copie.
Gianfranco Manfredi, Hollywood o morte, Cut-Up 2022. 240 pagine, 19.90€ (SITO DELL'EDITORE)
Hollywood 1938. Doremì, giovane pianista e compositore italiano, Olga, sua moglie, cantante e attrice russa, Ernesto, loro amico e agente, cercano di farsi strada nel rutilante mondo del cinema. Frequentano party, inseguono conoscenze e opportunità, coltivano aspirazioni di cui non sempre sono essi stessi convinti. Si sono resi autonomi dal loro mecenate e impresario, il conte Paolini, che però continua a sorvegliarli nell’ombra, condizionandone le scelte professionali. Il cinema sta cambiando: i film musicali impazzano, l’impatto del sonoro e del colore ha trasformato l’industria. Impegnato ad affinare il proprio stile compositivo in questo non facile contesto, Doremì si sente però morbosamente attratto da una Hollywood oscura, nella quale è difficile se non impossibile scorgere la differenza tra business e crimine organizzato. Una lunga catena di morti misteriose sta falcidiando le star del cinema, si accumulano casi irrisolti di bizzarri incidenti, suicidi più che dubbi, omicidi senza responsabilità accertate.
Gianfranco Manfredi ha al proprio attivo album musicali sia come cantautore che come autore per altri interpreti. Ha sceneggiato film per il grande schermo e per la televisione. È autore e sceneggiatore di popolari serie a fumetti: Magico Vento, Tex, Dylan Dog. Tra i suoi romanzi: Magia rossa (1983), Cromantica (1985), Ultimi vampiri (1987), Il piccolo diavolo nero (2001), Ho freddo (2008), La freccia verde (2013), Splendore a Shanghai (2017), Ram (2021).
PREMIO “EMILIO SALGARI” DI LETTERATURA AVVENTUROSA Rassegna “Prove d'autore” Camilla Madinelli dialoga con Susy Zappa, autrice di Ar-Men. Un faro leggendario (Il Frangente, 2022)
Venerdì 16 febbraio 2024, ore 18:00 presso Corte San Benedetto (Via Case Zamboni, 8 - 37024 Negrar di Valpolicella - Verona).
Segue degustazione.
Susy Zappa, Ar-Men. Un faro leggendario, Il Frangente 2022. 128 pagine, 19 € (sito dell'editore)
Nelle acque tormentate del mare d’Iroise si stagliano le possenti sagome di rocce mortali che formano la Chaussée de Sein, dove per secoli le navi sono naufragate, perdendosi per sempre nell’oblio: un cimitero di relitti, territorio sacro di Ankou, il servo della morte. Nel mezzo di questo caos roccioso, il faro Ar-Men, una torre ciclopica senza superflui decori, domina il mare da oltre cent’anni. Una storia avvincente sullo sfondo di tempeste eccezionali, quella di un pugno di uomini determinati a costruire un faro leggendario sopra uno scoglio inaccessibile, in un luogo dove il tempo si dilata e ogni destino è dettato dal volere del mare. Oggi nell’occhio del ciclone c’è una lampadina, ma un tempo vi era un evolversi d’incandescenza, un fantastico gioco di luce e prismi capaci di moltiplicarla. Il guardiano la osservava diffondersi sull’acqua: anche se il vento scardinava i vetri, la lanterna continuava a irradiare di luce quel paesaggio infernale. Ma che cosa accadeva nella mente di un uomo immerso nel ruggito dell’oceano, rinchiuso in una torre mentre la tempesta bussava con veemenza alla porta? Ancora oggi, se si ascolta con l’immaginazione, dalla torre di Ar-Men si possono percepire le urla dei guardiani e i lamenti dei naufraghi, perché dentro ogni faro si cela un po’ di eternità.
Nata sotto il segno dell’acquario, Susy Zappa è una sognatrice ma determinata a raggiungere la meta. Scopre il fascino delle maree e l’aspra bellezza delle coste bretoni; attraverso un linguaggio acquerellato descrive il silenzio del vento e il profumo delle alghe, ma anche storie e leggende della cultura celtica. Brevi impressioni per catturare il lettore tra le pieghe del tessuto emozionale. Dall’inaspettato incontro con l’isola bretone di Sein, crocevia di ricordi, dove le leggende avvolgono il cuore di emozioni, nasce Sein, una virgola sull’acqua. Ritratto di un’isola bretone leggendaria (2015, Edizioni Il Frangente). Prosegue il viaggio di scrittrice sulla rotta dei fari bretoni per raccontarne il fascino che attraverso i secoli ha attirato pirati e corsari, ma anche artisti e bohémiens; dai racconti leggendari nasce Fari di Bretagna. Storie di uomini e di mare (2017, Edizioni Il Frangente). La magia del faro è invece il racconto di un’esperienza solitaria e di un viaggio onirico. Vivere in un faro permette di godere dei profumi intensi portati dal mare in tempesta, una ricerca interiore tra i moti ondosi e i giochi di luce, nei quali, a volte, la scrittrice rispecchia i propri stati d’animo.